Sei titolare di una micro impresa o di una PMI con sede nel Lazio – Provincia di Roma?

Vuoi migliorare la digitalizzazione dei processi aziendali e la tua infrastruttura informatica?

La Camera di Commercio di Roma ha avviato il Bando Voucher Digitali i4. per promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese ( MPMI), di tutti i settori economici.

I voucher avranno un importo massimo di 3.000,00 Euro

Progetti finanziabili: La Camera stanzia € 1.200.000 complessivi per finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher) le seguenti misure di innovazione tecnologica I4.0:

  • Misura A – Progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese”
  • Misura B – Domande di contributo relative a servizi di formazione e consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie presentate da singole imprese.

Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 sono:

Elenco 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:

  • soluzioni per la manifattura avanzata
  • manifattura additiva
  • realtà aumentata e virtual reality
  • simulazione
  • integrazione verticale e orizzontale
  • Industrial Internet e IoT
  • cloud
  • cybersicurezza e business continuity
  • Big data e analytics

Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali rispetto a quelle previste al precedente Elenco 1, limitatamente ai servizi di consulenza e secondo quanto previsto nel “Piano di innovazione digitale dell’impresa:

  • sistemi di e-commerce
  • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet
  • sistemi EDI, electronic data interchange
  • geolocalizzazione
  • sistemi informativi e gestionali (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, etc.)
  • tecnologie per l’in-store customer experience
  • RFID, barcode, sistemi di tracking
  • system integration applicata all’automazione dei processi

Il fornitore deve avere sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea.
Per entrambe le misure, i fornitori di beni e di servizi di assistenza e consulenza non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in cui si presentano come fornitori. Inoltre non possono essere fornitori di beni e di servizi imprese o soggetti che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i beneficiari. Per assetti proprietari sostanzialmente coincidenti si intendono tutte quelle situazioni che pur in presenza di qualche differenziazione nella composizione del capitale sociale o nella ripartizione delle quote – facciano presumere la presenza di un comune nucleo proprietario o di altre specifiche ragioni attestanti costanti legami di interessi anche essi comuni (quali legami di coniugio, di parentela, di affinità), che di fatto si traducano in condotte costanti e coordinate di collaborazione e di comune agire sul mercato.
Investimento minimo per entrambe le misure: € 1.000,00

Spese ammissibili:

Misura A
Per la Misura A sono ammissibili esclusivamente spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie. Il servizio può prevedere anche un’attività di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal fornitore principale dei servizi o tramite soggetto individuato dal fornitore principale stesso.
Misura B
Per la Misura B sono ammissibili le spese per servizi di consulenza relativi ad una o più tecnologie. Sono altresì ammissibili le spese per formazione esclusivamente se essa riguarda una o più tecnologie tra quelle previste dall’Elenco 1.

Agevolazioni: I voucher per entrambe le misure avranno un importo massimo di 3.000,00 Euro, oltre la premialità relativa al rating di legalità.
Percentuali dei costi ammissibili:

  • nel caso della formazione il 60% dei costi ammissibili se beneficiarie sono medie imprese; il 70% dei costi ammissibili, se beneficiarie sono micro o piccole imprese.
  • nel caso dei servizi di consulenza in materia di innovazione il 50% dei costi ammissibili, elevabili fino al 75%, a condizione che l’importo totale degli aiuti per servizi di consulenza in materia di innovazione non superi euro 200.000,00 (duecentomila/00) per beneficiario nell’arco di tre anni.